giovedì 15 febbraio 2018

KAMISHIBAI PER RACCONTARE (Classe I media)

Kamishibai "fai da me" concluso

Durante l'officina di lettura (Reading Workshop - Jenny Poletti Riz), che ho cominciato a sperimentare a piccoli e lenti passi nella "mia prima media pasticcina", da gennaio abbiamo iniziato a leggere i miti classici.
In biblioteca ho poi scovato un piccolo libro "Miti in 30 secondi" di Anita Ganeri, che, oltre a racchiudere miti classici, propone una bella selezione di miti da tutto il mondo.


Abbiamo così deciso di presentarne uno a testa in due minuti prima di iniziare ogni lezione.
Ho iniziato io, proponendo due modalità: raccontare oralmente (non leggendo) oppure raccontare con il Kamishibai. Nel secondo caso ho preparato un kamishabai "fai da me" con una scatola di stivali, un po' rudimentale e non esattamente orientale. Ho disegnato e colorato con i pastelli quattro tavole con le scene significative del mito (ispirandomi a quelle proposte dal libro) su dei fogli di album A4.
Ed ecco qui il primo esperimento: il mito africano "Anansi e il vaso della sapienza".

 Kamishabai working in progress
 Disegni che ho eseguito a pastello (tratti dal libro)


Ora aspetto trepidante di vedere che cosa combineranno i pasticcini!

lunedì 12 febbraio 2018

RECENSIONI CON UN PO' DI PEPE!


Per rendere più stuzzicante la presentazione di un libro, ecco qui una presentazione con molti spunti (lapbook, cofanetti, recensioni 3D, presentazioni con applicazioni, video o audio recensioni, Minecraft, stopmotion...)
Naturalmente, potete scatenare la vostra immaginazione e crearne di alternative.
Buon lavoro!

Clicca qui: https://spark.adobe.com/page/MaREWGep0Pc4j/


lunedì 5 febbraio 2018

CONSIGLI PER GLI SCRITTORI DELLA NEW TERZA C - classe III media


Raccolta di indicazioni, suggerimenti, tecniche, spunti di esercitazione per migliorare i propri testi e diventare scrittori più consapevoli.

In continuo aggiornamento...


venerdì 26 gennaio 2018

PRIMO ESPERIMENTO DI WRITING WORKSHOP: IL TESTO POETICO (Classe I media)

Nella "mia" prima media pasticcina (scuola media di Crusinallo), quest'anno ho iniziato a sperimentare il Writing Reading Workshop, introdotto in Italia da Jenny Poletti Riz. Il laboratorio, che la mia classe ha battezzato Officina di scrittura e lettura, è un metodo di lavoro veramente potente.
Il primo esperimento nell'ambito della scrittura è stato quello sul testo poetico.

Le minilesson che ho proposto sono le seguenti:
- Poesia è... (attività di lancio) e lettura di poesie
- Libertà nella poesia: di che cosa e come ci parlano le poesie?
- La regola del sassolino
- Le prime fasi (prescrittura e stesura delle bozze) del processo di scrittura di un testo poetico
- Riduci all'osso
- Il silenzio nella poesia
- Il respiro nella poesia
- Il linguaggio figurato: la similitudine, la metafora, la personificazione
- Il linguaggio poetico: ordinario VS poetico
- Finali forti
- Le ultime fasi (revisione, editing, pubblicazione) del processo di scrittura di un testo poetico


Dopo aver lavorato quasi due mesi sulle loro bozze, il risultato finale è stato questo:



giovedì 16 novembre 2017

LO SPAZIO VUOTO: IL SILENZIO E IL RESPIRO NELLA POESIA (classe I media)



Due mini-lezioni sull'importanza dello spazio vuoto nella poesia. Si inseriscono in un percorso sul testo poetico nel Writing Workshop che ho iniziato ad avviare questo anno grazie al sostegno e all'aiuto delle "teachers" del gruppo IWT.
Queste due lezioni, ispiratemi da Linda Chambra Candiani e Chiara Carminati, hanno come obiettivo quello di far comprendere ai ragazzi l'importanza dell'andare a capo, di creare pause per stare in silenzio e assaporare le parole, di usare i versi e le strofe, di creare spazio intorno alla poesia per respirare, per rientrare in sé stessi.

Nel link la presentazione:


mercoledì 27 settembre 2017

UN GIARDINO DA CUSTODIRE IN TASCA (accoglienza e introduzione alla lettura) - classe I media



A maggio di questo anno ho scoperto, grazie al suggerimento di un'amica di un'amica che prestissimo rientrerà anche lei nella categoria delle amiche, un gruppo straordinario: Italian Writing Teacher, fondato dalla generosa Jenny Poletti Ritz. Una fucina di idee meravigliose. Il metodo proposto è qualcosa di travolgente, entusiasmante e l'energia trasmessa dalle esperte del gruppo contagiosa. Una volta entrati in contatto, non si può tornare più indietro.

Ed è per questo che timidamente ho iniziato a introdurre il metodo Writing and Reading Workshop (che la mia classe ha deciso di chiamare OFFICINA DELLA SCRITTURA E DELLA LETTURA) nella mia simpatica prima di quest'anno.


Ho dedicato, però, le prime due settimane all'accoglienza. Un'accoglienza un po' speciale per immergerli fin da subito nel mondo dei libri, degli albi illustrati e della lettura.



Nel link il percorso proposto, ispiratomi dal gruppo delle esperte IWT, da Jenny Poletti Riz e il suo libro "Scrittori si diventa":


https://spark.adobe.com/page/5QmLt6o7g95WK/


Alla fine di ogni lezione non poteva mancare la lettura ad alta voce di un libro poetico e commovente sulla bellezza delle parole: DRILLA di A. Clements.



Le produzioni dei ragazzi della prima A sono state poi radunate su un cartellone.
Se i libri fossero di.../ Se fossi un libro.../ Nel paese dei libri c'è chi...

eBook VS Book: the winner is... IL LIBRO!


Elena Garroni



sabato 23 settembre 2017

martedì 12 settembre 2017

L'ESTATE ANCORA ADDOSSO - classe III media

Attività di accoglienza preparata per una classe terza media, che non conoscevo, realizzata attingendo spunti da "Italian Writing teachers".





Elena Garroni


lunedì 11 settembre 2017

CLASSI SENZA AULE (Progetto DADA - Didattica per Ambienti Di Apprendimento)- SCUOLA MEDIA DI CRUSINALLO

Ecco la presentazione del progetto, su cui sto lavorando, coadiuvata da un piccolo gruppo di docenti, da quasi un anno e che abbiamo finalmente iniziato ad attuare oggi 11/09/2017 nella Scuola Media di Crusinallo: CLASSI SENZA AULE.



L'atrio rinnovato






Elena Garroni

giovedì 29 giugno 2017

I VOTI NON MI PIACCIONO... PIU'!

La mia evoluzione (forse) personale come docente.



Dopo vent'anni di insegnamento posso redigere una sorta di percorso a tappe che segue i miei cambiamenti professionali (e che mi fa tornare al punto di partenza!!):

1°anno: insicurezza, inesperienza, inefficacia. Soddisfazione nel dare un voto. Sensazione di poter tenere sotto controllo la situazione.
2°-3° anno: un pizzico (pizzico) di sicurezza in più. Poca esperienza, sperimentazioni a tentoni e un po' a vanvera. Il voto è un riferimento nella nebbia.
4°-5° anno: non cammino ancora sicura, ma barcollo meno. Gli alunni sono persone come me. Continuano le sperimentazioni. Osservo di più i colleghi. I voti sono importanti.
6°-7° anno: delirio SSIS. Stanchezza. Mancanza di tempo. Riduco tutto all'essenziale. Maggiore sicurezza. I ragazzi mi seguono. I voti non mi creano problemi.
8° anno: insegnare mi piace. Continuo a fare comunque errori. I rapporti con i ragazzi migliorano sempre più. La sicurezza aumenta. L'impegno pure. I voti sono sempre lì. Abbondanti.
9°-12° anno: organizzazione, creatività, espressività, relazioni umane sono le parole chiave del mio lavoro. I voti diventano numeri. Non mi sembra un grave problema. Ne faccio uso in modo serio e che ritengo corretto.
13°-15° anno: procedo nella stessa direzione dei precedenti anni. Mi sento più sicura, più intuitiva. La mia formazione migliora. Incomincio però ad avvertire un certo disagio. I voti rimangono, nonostante qualche limite, un riferimento.
16°-17° anno: ciò che faccio a volte diventa routine. Mi sento molto sicura, ma mi sembra che la qualità delle mie attività stia diminuendo. L'entusiasmo si affievolisce. C'è qualcosa che non quadra nei voti.
18° anno: mi sento inaridita. Il disagio aumenta. L'entusiasmo stenta a comparire. Le relazioni con i ragazzi diventano difficoltose. C'è qualcosa che non va. I voti iniziano a non essere una certezza, ma un problema. Non mi ci ritrovo più. Necessito di un cambiamento.
19° anno: cambio scuola. Tento di fare tabula rasa e ripartire. L'entusiasmo rifiorisce. Come la voglia di formarsi. E' il punto di non ritorno. I ragazzi sono al centro di tutto. Il voto incomincia a diventare intollerabile. Ne do sempre meno. Aumenta il disagio con i colleghi.
20° anno: la scuola ha bisogno di un cambiamento radicale. Il mio modo di insegnare ha bisogno di un cambiamento radicale. Sperimento. Leggo. Seguo corsi. Commetto molti sbagli. Una grande fatica. I voti numerici sono per me ormai una gabbia. Sono una gabbia anche per i colleghi (ma molti si trovano bene tra queste sbarre), per le famiglie e per i ragazzi. Sono intollerante verso questa scuola. Sono sballottata tra due tipi di sensazioni: da una parte frustrazione, impotenza e rabbia; dall'altra fermento, voglia di cambiamento, di novità, di formazione. La chiusura mentale e l'ignavia di molti aumentano il mio ph di acidità. Divento ipercritica. Non sono più disposta a tollerare alcune cose. Ricompare l'insicurezza, l'incertezza.

Dopo vent'anni, però, di una cosa sono assolutamente certa: i voti creano problemi. Sempre. I ragazzi studiano/ non studiano, si motivano/ demotivano, entrano in competizione per i voti. I genitori sono soddisfatti/ insoddisfatti per i voti, fanno confronti, criticano, ne discutono sulle chat! I docenti (molti) lavorano per i voti, si litiga per i voti. I voti sono la prima forma di discriminazione.
E ogni giorno, settimana, mese che trascorro nella scuola è una continua  conferma di questo.
Forse bisognerebbe ripartire da qui...

Buona estate.

Elena Garroni

sabato 24 giugno 2017

LAPBOOK, MINIBOOK INTERDISCIPLINARI, COFANETTI... COMPETENZE CREATIVE (classe III media)

Nel corso di questo anno i ragazzi delle classi III si sono sbizzarriti nel creare lapbook, cofanetti per recensione dei libri, book e minibook interdisciplinari, linee del tempo da appendere, mappe giganti. Non sono riuscita a fotografare e documentare tutto (a volte sono un po' distratta), ma la loro fantasia mi ha la sciato spesso incantata.
Di seguito alcuni esempi dei lavori svolti. Bravi ragazzi!





























Elena Garroni


giovedì 22 giugno 2017

PADLET NEL PADLET - BACHECA PER IL COLLOQUIO D'ESAME (classe III media)

Insieme agli alunni delle due classi terza A e terza C abbiamo creato una bacheca Padlet per classe per raccogliere i vari percorsi di colloquio d'esame. Ogni ragazzo, a sua volta, ha creato una propria bacheca Padlet dove inserire tutti i materiali multimediali e non relativi al proprio percorso e l'ha poi condivisa sulla bacheca Padlet di classe.



I link dei due padlet:

Ecco l'elenco dei percorsi realizzati, partendo dagli interessi e dalle passioni dei ragazzi:


CLASSE TERZA A

- In punta di piedi. Danza, la mia passione
- Con la testa sulla luna e i piedi sulla Terra (astronomia)
- Le donne
- La Guerra del Vietnam
- Gli origami
- La canoa
- Mafia e camorra
- La Giamaica
- Cuba, la mia patria originaria
- Acconciature da Pam
- Il fumetto
- Il clarinetto


CLASSE TERZA C

- Il calcio
- Le mie passioni: rap, informatica, pesca
- La pallanuoto
- Automobile e motore
- La seconda rivoluzione industriale
- Il pianoforte
- Atelier di alta moda
- Infanzia, diritti violati e diritti rispettati
- La Seconda Guerra Mondiale
- La danza
- L'Ucraina
- L'astronomia
- Il violino
- Il basket
- Il mondo in cucina
- Il cinema
- La chitarra
- Il mare


Elena Garroni

martedì 23 maggio 2017

IL SECONDO DOPOGUERRA: MATERIALI UTILI PER LO STUDIO (classe III media)

Raccolgo qui una serie di materiali utili per lo studio del SECONDO DOPOGUERRA.

IN SINTESI

Processo di Norimberga

Guerra Fredda

USA E URSS: DUE SISTEMI IN CONFLITTO 


LA STORIA IN IMMAGINI

- Il Processo di Norimberga https://www.youtube.com/watch?v=r-OM-OjC_pc
- La Conferenza di Yalta http://www.ovo.com/yalta-potsdam/
- La Guerra del Vietnam http://www.ovo.com/guerra-vietnam/


MAPPE CONCETTUALI

  
 
  
     
      

(mappe concettuali: aiutodislessia.net)




Elena Garroni







martedì 25 aprile 2017

SCHOLÉ: TEMPO DEDICATO A FARE LE COSE AMATE, DESIDERATE.

Il compito delle scuola è trasformare un gregge passivo in un popolo di cittadini pensanti.




La parola scuola deriva dal greco scholé. Scholè era "l’otium, il tempo libero, che era tutto il tempo di coloro che non erano obbligati a lavorare −quali oggi sono i giovani−, tempo che essi dedicavano a far le cose amate, desiderate, tra le quali era appunto lo studio, inteso come passione, amore del sapere (filosofia: filos, amore - sophia, sapere).

Era la filosofia, ciò che si ama, che si fa nel tempo libero".
Mi piacerebbe tanto tornare là, senza verifiche, senza libri in adozioni (ma tanti diversi), senza cattedra, senza voti.
Condivido un articolo di Elena Spelta che viaggia proprio in questa direzione, ricordando che in questo modo, come insegnante, si possono perdere delle certezze, ma si guadagna in creatività, stimoli e curiosità, insomma in crescita di pensiero e di conoscenza.


Elena Garroni



mercoledì 19 aprile 2017

NOI (E LEOPARDI) SIAMO INFINITO (classe III media)

Attività di letteratura su Leopardi svolta con due classi III della SMS di Crusinallo.

Tutta l'attività è raccolta nel padlet (link seguente).








ATTIVITA' SVOLTE:
- Breve presentazione del Romanticismo (brainstorming e mappa concettuale)
- Breve presentazione della vita e delle opere di Leopardi (intervista immaginaria e video)
- Lettura e parafrasi de L'infinito (video Parco del Conero)
- Interpretazione artistica o musicale della poesia L'infinito
- Commento da inserire sul padlet
- Lettura e parafrasi de "Il sabato del villaggio"
- Rappresentazione recitata de "Il sabato del villaggio"
- Commento da inserire sul padlet
- Creazione (facoltativa) di un lapbook


Elena Garroni